http://4.bp.blogspot.com/_14vrv7ni7HM/TLYyK0PS85I/AAAAAAAABU8/h4xBT0R8kQU/s1600/20101013225550_D0064009.jpg

 

CONSERVAR O DEPÓSITO DA FÉ

 [ EN  - ES  - FR  - IT  - LA  - PT ]

CARTA ENCÍCLICA
PASCENDI DOMINICI GREGIS
DO SUMO PONTÍFICE
PIO XAOS PATRIARCAS, PRIMAZES,
ARCEBISPOS, BISPOS
E OUTROS ORDINÁRIOS EM PAZ
E COMUNHÃO COM A SÉ APOSTÓLICA
SOBRE
AS DOUTRINAS MODERNISTAS

Veneráveis Irmãos,
saúde e bênção apostólica
INTRODUÇÃO
A missão, que nos foi divinamente confiada, de apascentar o rebanho do Senhor, entre os principais deveres impostos por Cristo, conta o de guardar com todo o desvelo o depósito da fé transmitida aos Santos, repudiando as profanas novidades de palavras e as oposições de uma ciência enganadora. E, na verdade, esta providência do Supremo Pastor foi em todo o tempo necessária à Igreja Católica; porquanto, devido ao inimigo do gênero humano nunca faltaram homens de perverso dizer (At 20,30), vaníloquos e sedutores (Tit 1,10), que caídos eles em erro arrastam os mais ao erro (2 Tim 3,13). Contudo, há mister confessar que nestes últimos tempos cresceu sobremaneira o número dos inimigos da Cruz de Cristo, os quais, com artifícios de todo ardilosos, se esforçam por baldar a virtude vivificante da Igreja e solapar pelos alicerces, se dado lhes fosse, o mesmo reino de Jesus Cristo. Por isto já não Nos é lícito calar para não parecer faltarmos ao Nosso santíssimo dever, e para que se Nos não acuse de descuido de nossa obrigação, a benignidade de que, na esperança de melhores disposições, até agora usamos.
E o que exige que sem demora falemos, é antes de tudo que os fautores do êrro já não devem ser procurados entre inimigos declarados; mas, o que é muito para sentir e recear, se ocultam no próprio seio da Igreja, tornando-se destarte tanto mais nocivos quanto menos percebidos.  LER...
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CARTA ENCÍCLICA
PASCENDI DOMINICI GREGIS
DO SUMO PONTÍFICE
PIO XAOS PATRIARCAS, PRIMAZES,
ARCEBISPOS, BISPOS
E OUTROS ORDINÁRIOS EM PAZ
E COMUNHÃO COM A SÉ APOSTÓLICA
SOBRE
AS DOUTRINAS MODERNISTAS

Veneráveis Irmãos,
saúde e bênção apostólica
INTRODUÇÃO
A missão, que nos foi divinamente confiada, de apascentar o rebanho do Senhor, entre os principais deveres impostos por Cristo, conta o de guardar com todo o desvelo o depósito da fé transmitida aos Santos, repudiando as profanas novidades de palavras e as oposições de uma ciência enganadora. E, na verdade, esta providência do Supremo Pastor foi em todo o tempo necessária à Igreja Católica; porquanto, devido ao inimigo do gênero humano nunca faltaram homens de perverso dizer (At 20,30), vaníloquos e sedutores (Tit 1,10), que caídos eles em erro arrastam os mais ao erro (2 Tim 3,13). Contudo, há mister confessar que nestes últimos tempos cresceu sobremaneira o número dos inimigos da Cruz de Cristo, os quais, com artifícios de todo ardilosos, se esforçam por baldar a virtude vivificante da Igreja e solapar pelos alicerces, se dado lhes fosse, o mesmo reino de Jesus Cristo. Por isto já não Nos é lícito calar para não parecer faltarmos ao Nosso santíssimo dever, e para que se Nos não acuse de descuido de nossa obrigação, a benignidade de que, na esperança de melhores disposições, até agora usamos.
E o que exige que sem demora falemos, é antes de tudo que os fautores do êrro já não devem ser procurados entre inimigos declarados; mas, o que é muito para sentir e recear, se ocultam no próprio seio da Igreja, tornando-se destarte tanto mais nocivos quanto menos percebidos.  LER...

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sábado, 21 de outubro de 2017

Terzo segreto di Fatima, Antonio Socci: "Ecco a cosa non credere"


4
Antonio Socci
È appena uscito, in Spagna, un libro dello scrittore cattolico José Maria Zavalache sta già facendo rumore anche da noi. È intitolato El secreto mejor guardado de Fatima, cioè «Il segreto meglio custodito di Fatima», perché indaga sulla possibilità che il famoso «Terzo segreto di Fatima» non sia stato tutto rivelato nel 2000, quando il Vaticano lo pubblicò. Per la verità l' autore propone addirittura lo scoop (presunto) del testo autografo di suor Lucia che sarebbe stato nascosto da anni.LEGGERE...

LEONE XIII :La religione dei nostri padri è stata fatta segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale così detta indipendente alla morale cattolica, al progresso dello spirito quello della materia.

CUSTODI DI QUELLA FEDE
EPISTOLA DI S.S. LEONE XIII


Custodi di quella fede a cui le nazioni cristiane vanno debitrici del loro morale e civile riscatto, Noi mancheremmo ad uno dei Nostri supremi doveri, se non levassimo spesso e ben alto la voce contro l'empia guerra, onde si tenta, diletti figli, rapirvi sì prezioso tesoro. Di questa guerra, ammaestrati ormai da lunga e dolorosa esperienza, voi ben conoscete le terribili prove, e nel vostro cuore di cattolici e di italiani altamente la deplorate. E veramente si può essere italiani di nome e di affetto, e non risentirsi delle offese che si fanno tuttodì a quelle divine credenze, che sono la più bella delle nostre glorie, che dettero all'Italia il primato sulle altre nazioni ed a Roma lo scettro spirituale del mondo: che sulle rovine del paganesimo e delle barbarie fecero sorgere il mirabile edifizio della cristiana civiltà? Si può essere di mente e di cuore cattolici e mirare con occhio asciutto in quella terra medesima nel cui grembo l'adorabile nostro Redentore si degnò stabilire la sede del suo regno, impugnate le sue dottrine, oltraggiato il suo culto, combattuta la sua chiesa, osteggiato il suo Vicario, perdute tante anime redente col suo Sangue, la porzione più eletta del suo gregge, un popolo stato per ben diciannove secoli a lui sempre fedele, esposto ad un continuo e presentissimo pericolo di apostatar dalla fede, e sospinto in una via di errori e di vizi, di materiali miserie e di morale abiezione?  LEGGERE...

ARTICOLI PIU' LETTI . Archivio: Chiesa cattolica

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Correctio filialis un primo bilancio

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Intervista a S. E. Mons. Schneider su: Prof. Seifert, il Cardinale Caffarra e il dovere di resistere

Maike Hickson, 17 settembre 2017, Nota dell’editore: quanto segue è un’intervista al vescovo Athanasius Schneider, condotta dal Dr. Maike Hickson di OnePeterFive.   (altro…) Intervista a S. E. Mons. Schneider su: Prof. Seifert, il Cardinale Caff…

quinta-feira, 19 de outubro de 2017

Entrevista con la Hermana Lucía del P.Fuentes



El 26 de diciembre de 1957, el Padre Agustín Fuentes, quien se estaba documentando para iniciar la postulación de las causas de beatificación de Francisco y Jacinta Marto, se entrevistó con la Hermana Lucía en su convento de Coimbra, Portugal. Allí pudo conversar con la vidente de Fátima con todo detalle. De regreso a su México natal, dio una conferencia sobre la entrevista, en la que relató las palabras de la Hermana Lucía. El Padre Alonso, archivero oficial de Fátima durante 16 años, subrayó que el relato de esa conferencia fue publicado “con toda garantía de autenticidad y con la debida aprobación episcopal, incluida la del Obispo de Fátima”.
La Hna Lucía unos años antes de dar la entrevista
El Padre Fuentes afirmó que el mensaje vino “de los propios labios de la vidente principal”.
Fuentes: Este relato ha sido documentado con todo detalle por el Hermano Michel de la Sainte Trinité en el Volumen III de su serie Toute la Verité sur Fatima (Toda la verdad sobre Fátima). El texto siguiente es traducción de la publicación en la revista The Fatima Crusader, tomado desde la misma obra en su versión inglesa (The Whole Truth about Fatima, Vol. III –The Third Secret-, pp. 336-338). Los subtítulos han sido agregados para mayor comodidad.
El relato del Padre Fuentes
“Yo deseo solamente contar a ustedes la última conversación que tuve con la Hermana Lucía el 26 de diciembre del año pasado. Me reuní con ella en su convento. Estaba muy triste, muy pálida y demacrada. Me dijo,”
“Nadie ha prestado ninguna atención”
“Padre, la Santísima Virgen está muy triste porque nadie ha prestado ninguna atención a Su Mensaje, ni los buenos ni los malos. Los buenos continúan su camino, pero sin dar ninguna importancia a Su Mensaje. Los malos, no viendo realmente caer el castigo de Dios sobre ellos, continúan su vida de pecado sin atender siquiera al Mensaje. Pero créame, Padre, Dios castigará al mundo y eso será de una manera terrible. El castigo del Cielo es inminente.”
La Sma virgen está muy triste
El Secreto no revelado
“Padre, ¿cuanto tiempo hay antes de que llegue 1960? Será muy triste para todos, ninguna persona se alegrará de nada si antes el mundo no reza y hace penitencia. No puedo dar ningún otro detalle, porque esto es todavía un secreto. De acuerdo a la voluntad de la Santísima Virgen, solo al Santo Padre y al Obispo de Leiria les está permitido conocer el secreto, pero ellos han elegido no saberlo, para no ser influenciados. Es la tercera parte del Mensaje de Nuestra Señora, la que permanecerá secreta hasta 1960.” [Qué diferente esta afirmación con la que haría la Hna.Lucía del Inmaculado Corazón que llegaría a afirmar  que la Virgen nunca dijo que el Secreto debría ser revelado en 1960. Incluso recomendó al Papa- a la sazón JPII- que tuviera prudencia y que nolo revelara. Es una de los muchos hechos y razones que abonan la hipótesis- que yo considero cierta- de la suplantacióin de esta última de la verdadera Hna.Lucía]
Rusia, el flagelo de Dios
“Dígales, Padre, que muchas veces la Santísima Virgen dijo a mis primos Francisco y Jacinta, tanto como a mí, que muchas naciones desaparecerán de la faz de la tierra. Ella dijo que Rusia será el instrumento de castigo elegido por el Cielo para castigar al mundo entero si antes nosotros no obtenemos la conversión de esa pobre nación.” [En mí opinión este párrafo anuncia el Castigo que vendrá sobre la tierra si antes no se hace penitencia. Para esto se dio la todavía desconocida tercera parte del Secreto donde sin duda se anuncia la apostasía que padece  ahora el mundo. Rusia será de “nuevo” el instrumento para castigar el mundo como ya lo fue cuando estuvo a punto de apoderarse del mundo, después de haber causado millones de muertos y mártires católicos. Entonces fue vencida por NªSª con un triunfo poco reconocido por las ingratas naciones europeas (en particular España). Al mundo le fue otorgado “algún tempo de paz” después de ese “triunfo”. La frase alude a un tiempo quizás no muy largo, después del cual tendría lugar la nueva intervención “rusa” que causaría que “muchas naciones” fueran aniquiladas si antes no conseguimos de la Misericordia divina que Rusia abandone sus propósitos- lo cual equivale a su conversión, esto es el abandono de sus vías criminales-. También creo que esta intervención rusa no solamente excluye sino que incluye positivamente la “invasión” de ideas materialistas popias del humanismo secular que ha acontecido desde 196o, fecha en que debía publicarse el “tercer secreto”. ]
“La batalla decisiva” entre María y Satán:
la apostasía de las almas consagradas y de los sacerdotes
La Hermana Lucía también me dijo: “Padre, el diablo está obstinado en emprender una batalla decisiva contra la Santísima Virgen. Y el diablo sabe qué es lo que más ofende a Dios, y lo que ganará para él en el más corto plazo de tiempo el mayor número de almas. Por eso, el diablo hace todo lo posible para vencer a las almas consagradas a Dios, porque de esa forma, logrará dejar abandonadas de sus guías las almas de los fieles; con ésto se apoderará de ellas aún más fácilmente.” [ En esto coincide con las revelaciones de NªSª del buen Suceso que anuncia la general decadencia del clero en nuestra época, llegando a hablar de sacerdotes “depravados”]
“Lo que aflige al Inmaculado Corazón de María y al Corazón de Jesús es la caída de las almas religiosas y sacerdotales. El diablo sabe que los religiosos y sacerdotes que apostatan de su hermosa vocación, arrastran numerosas almas al infierno…[Como la Virgen anunció en Garabandal, Cardenales, obispos y sacerdotes, van, muchos, por el camino de la perdición, llevando con ellos a muchas almas] El diablo quiere tomar posesión de las almas consagradas. Trata de corromperlas, para adormecer las almas de los laicos y llevarlas así a la impenitencia final. El emplea todos los trucos, yendo incluso tan lejos como para sugerir demorar la entrada en la vida religiosa [Escasez de vocaciones]. Resultado de esto es la esterilidad de la vida interior, y entre los laicos, frialdad (falta de entusiasmo) en la renuncia a los placeres y a la dedicación total de si mismos a Dios.”[Vuelvo a remarcar la coincidencia de todo esto con la reveelación de NªSª del Buen Suceso]
Lo que santificó a Jacinta y a Francisco
Los pastorinhos se santificaron después de haber visto a María tan triste y también el infierno
“Dígales también, Padre, que mis primos Francisco y Jacinta se sacrificaron, porque en todas las apariciones de la Santísima Virgen María, siempre La vieron muy triste. Ella nunca nos sonrió. Esa tristeza, esa angustia que notamos en Ella, penetró nuestras almas. Esa tristeza es causada por las ofensas contra Dios y los castigos que amenazan a los pecadores. Y así, nosotros, niños, no supimos qué pensar, excepto inventar diversos medios de rezar y hacer sacrificios.”
“La otra cosa que santificó a esos niños fue ver la visión del Infierno.
La misión de la Hermana Lucía
“Padre, es por ello que mi misión no es indicar al mundo los castigos materiales que ciertamente vendrán si el mundo no reza y hace penitencia antes. Aquí hay que notar que Lucía no habla de una consagración de Rusia al Inmaculado Corazón  para impedir estos castigos]¡No! Mi misión es indicar a todos el peligro inminente en que estamos de perder nuestras almas por toda la eternidad si permanecemos obstinados en el pecado.”[Como antes dije no hay que separar el castigo espiritual de la humanidad que tiene lugar desde 1960, de los castigo materiales que están a punto de suceder-dicho en 2011- por no hacer penitencia de lo anterior-]
La urgencia de la conversión
La Hermana Lucía me dijo también: “Padre, no debemos esperar unllamado al mundo que venga de Roma, de parte del Santo Padre, para hacer penitencia. Ni debemos esperar que el llamado a penitencia venga de los Obispos de nuestras diócesis, ni de las congregaciones religiosas. [ Es una indirecta recriminación de Roma y de de los obispos por su “desistencia” y silencio ante la caída de tantas almas en el castigo de la apostasía en que se precipitan.. Quizás a esta frase no de le dio la importancia debida en el tiempo de la publicación de la entrevista. Quizás, esta frase es la que motivó la airada reación de Roma deponiendo inmediatamente al P.Fuentes de su cargo como postulador de las causas de Jacinta y Francisco, e incluso ordenando la intervención del obispo de Leiría negando la autenticidad de la entrevista]¡No! Nuestro Señor ya ha usado muy a menudo esos medios y el mundo no ha prestado atención. Por eso ahora es necesario a cada uno de nosotros comenzar a reformarnos espiritualmente. [Cuántos católicos se han visto reducidos  a la práctica de su Fe al margen de sacerdotes y del culto litúrgico por lo menos en algunos sitios en que la herejía y las aberraciones litúrgicas fueron más patentes]Cada persona debe, no solamente salvar su propia alma, sino también ayudar a salvar todas las almas que Dios ha puesto en su camino. [Salvar el alma, expresión frecuente antes del año 1960 pero ahora casi preterida y olvidada]
“El diablo hace cuanto está en su poder para distraernos y quitarnos el amor por la oración; seremos salvados juntos o seremos condenados juntos.”
Los últimos tiempos
“Padre, la Santísima Virgen no me dijo que estamos en los últimos tiempos del mundo, pero Ella me lo hizo comprender por tres razones.” [Esta expresión de los “últimos tiempos” merece un post aparte. En parte es la clave de una correcta interpretación de los tiempos apocalípticos en que vivimos. Esta expresión no es equivalente al “fin del mundo”. Simplemente alude a los “tiempos de los gentiles” que desde la conquista de Jerusalén y la destrucción del Templo han hollado la ciudad Santa. Ahora terminan esos tiempos -desde 1947- y por ello estamos al final de los tiempos. Acabarán con acontecimientos terribles que marcarán el colapso de la civilización occidental. Quizás por paralelismo-corroborado por la profecía católica- sucederá también la destrucción de Roma y su Templo. Después de pasada la gran tribulación darán paso a una nueva edad con una Iglesia restaurada, nuevos papas -con el primero de ellos elegido de manera extraordinaria-  y el pueblo cristiano reformado. Estas ideas las desarrollaré en un post distinto de éste en el que intentaré probarlo con la Bilbia y la profecía católica]
La batalla final
“La primera razón es porque Ella me dijo que el diablo está empeñado en una batalla decisiva contra la Virgen. Y una batalla decisiva es la batalla final, donde un bando será victorioso y el otro sufrirá la derrota. Por lo tanto, de ahora en adelante debemos elegir los bandos. O estamos con Dios o estamos con el diablo. No hay otra posibilidad. [Esta interpelación  de elegir bando se hará patente a partir de ahora-2011- con más urgencia en los años sucesivos. Quizás haya dos papas en la Iglesia “y no tendre,os más remedio que elegir uno de ellos. siendo uno de ellos el verdadero Santo Padre, el Papa de la Tradición y de la verdadera Iglesia que no tendrá que hacer ninguna “hermeneútica de continuidad” porque se sentirá la misma de siempre]
Los últimos remedios
“La segunda razón es porque Ella dijo a mis primos y a mi misma, que Dios está dando los  últimos remedios al Mundo. Estos son: el Santo Rosario y la Devoción al Inmaculado Corazón de María. Estos son los dos últimos remedios, lo cual significa que no habrá otros.” [Santo Rosario y Corazón Inmaculado, son las dos señales del verdadero catolicismo y lo serán cada vez más en la división de la Iglesia que se aproxima]
El pecado contra el Espíritu Santo
“La tercera razón es porque en los planes de la Divina Providencia, Dios siempre, antes de castigar al Mundo, agota todos los otros remedios. Entonces, cuando ve que el Mundo no presta atención a pesar de todo, como decimos en nuestra imperfecta manera de hablar, El nos ofrece con una ‘cierta inquietud’ el último medio de salvación, Su Santísima Madre. Y es con una cierta inquietud, porque si nosotros despreciamos y rechazamos estos últimos medios, no tendremos ningún otro perdón del Cielo, porque habremos cometido un pecado que el Evangelio llama ‘el pecado contra el Espíritu Santo’. Ese pecado consiste en rechazar abiertamente, con todo conocimiento y consentimiento, la salvación que El ofrece. Recordemos que Jesucristo es un muy buen Hijo, y que El no permite que ofendamos y despreciemos a Su Santísima Madre. Debemos tener en cuenta, que a través de muchos siglos de la historia de la Iglesia, los obvios testimonios demuestran, por los castigos terribles que han acontecido a aquellos que han atacado el honor de Su Santísima Madre, cómo Nuestro Señor Jesucristo siempre ha defendido el honor de Su Madre.”[ Es curioso cómo Lucía califica como pecado contra el Espíritu Santo el rechazo de la devoción al Inmaculado Corazón. también nuestro Miguel de Unamuno calificó la blasfemia contra María Santísima de pecado contra el Espíritu Santo basándose en que María es la esposa del Espíritu Santo. Traeré un post  a este blog sobre esto mismo]
Oración y sacrificio, y el Santo Rosario
La Hermana Lucía me dijo: “Los dos medios para salvar al Mundo son la oración y el sacrificio”.
Respecto al Santo Rosario, la Hermana Lucía me dijo: “Mire, Padre, la Santísima Virgen, en estos últimos tiempos en los que vivimos, ha dado una nueva eficacia al rezo del Rosario. Ella ha dado esa eficacia hasta tal punto, que no hay ningún problema, ni cuestión por difícil que sea, tanto temporal o sobre todo espiritual, en la vida personal de cada uno de nosotros, de nuestras familias, de las familias del mundo, o de las comunidades religiosas, o incluso de la vida de los pueblos y de las naciones, que no pueda ser resuelto por el Rosario. No hay problema, le digo, ni asunto por difícil que sea, que nosotros no podamos resolverlo con el rezo del Santo Rosario [ Por lo tanto también debemos encomendar a nuestra Santísima Madre  la perplejidad en la que vivimos ante supuestas obediencias debidas a nuestros pastores] . Con el Santo Rosario nos salvaremos. Nos santificaremos. Consolaremos a Nuestro Señor y obtendremos la salvación de muchas almas.”
La devoción al Inmaculado Corazón de María
“Finalmente, la devoción al Inmaculado Corazón de María, nuestra Santísima Madre, consiste en considerarla como la sede de la Misericordia, de la bondad y del perdón, y la puerta cierta por la cual entraremos al Cielo.”1
Hata  aquí la entrevista del P.Fuentes  con algunas apostillas que por ser mías pueden ser discutibles pero que las ofrezco con ánimo de ayudar en estos tiempos en los que quizás no encajen nuestros prejuicios sobre algunos extremos de la revelación de fátima.

La reacción eclesiástica por la entrevista arriba relatada
Un año después de publicada, la entrevista del Padre Fuentes con la Hermana Lucía produjo una fuerte reacción por parte de la curia episcopal de Coimbra, quizás bajo el dictado de Roma, diócesis donde está ubicado el convento. Desde esa curia se publicó una nota anónima que acusaba al Padre Fuentes de haber inventado esas revelaciones de la Hermana Lucía, proclamando que la propia religiosa la desautorizaba como falso el testimonio publicado . Éste es el momento histórico en que comienzan las presiones sobre la Hermana Lucía y se decreta el ostracismo de su persona dentro del convento desautorizando positivamente cualquier otra entrevista e incluso prohibiéndole cualquier relación con el mundo exterior. La curia había declarado que el Padre Fuentes había fabricado en su totalidad los comentarios citados más arriba. Hasta el momento, nadie ha querido asumir la responsabilidad por esa nota. En esas condiciones, dicha nota es legalmente nula e inválida.
En México, el Arzobispo Manuel Pío López y el Cardenal José Garibi y Rivera defendieron al Padre Fuentes, pero de nada valió. El sacerdote fue relevado de la postulación para la beatificación de Jacinta y de Francisco, y reemplazado por el Padre Luis Kondor.
¿Que ocurrió para causar tal alboroto? Alguien está mintiendo respecto a la entrevista entre el Padre Fuentes y la Hermana Lucía. Tanto el Padre Kondor como el Padre Alonso creyeron que el Padre Fuentes no falsificó el relato de su entrevista con la Hermana Lucía. Luego de designado archivista oficial de Fátima en 1966, el Padre Alonso adoptó en un principio la creencia que el Padre Fuentes había fabricado las declaraciones que atribuyó a la Hermana Lucía. Sin embargo, después de diez años de estudiar los archivos de Fátima y de reunirse con la Hermana Lucía, el Padre Alonso no solo cambió su postura, sino que incluso procuró rehabilitar al Padre Fuentes. El estudioso afirmó que el texto de la conferencia del P. Fuentes “no dice nada que la Hermana Lucía no hubiera dicho en numerosos escritos destinados al público”; también declaró que “el texto genuino… no contiene, en mi opinión, nada que pudiera justificar la nota condenatoria emitida desde Coimbra”. Por lo tanto, podemos concluir con seguridad, que la respuesta de la curia a la entrevista publicada por el Padre Fuentes es señal de que el mensaje de la Hermana Lucía es materia que alguien quiso silenciar.
Notas:
  1. Frère Michel de la Sainte Trinité, The Whole Truth About Fatima (Toute la Vérité sur Fatima – Toda la verdad sobre Fátima), Volumen III: The Third Secret, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990) pp.504-508.
  2. En un principio, el Padre Alonso estuvo de acuerdo con que el P. Fuentes había inventado la entrevista. Pero en 1975, después de haber estudiado los documentos de Fátima por algún tiempo, concluyó que plausiblemente provino de la Hermana Lucía. Por más información, ver The Whole Truth About Fatima, Vol. III, pp. 552-554.

COMENTARIO

Esta entrevista es importantísima. Tuvo una contestación inmediata pero anónima del obispado de Coimbra. Esa contestación no parecía apoyarse en los hechos sabidos o por lo menos fácilmente investigables por el obispado de Coimbra. Todo parece indicar que el obispado fue coaccionado por Roma a salir al paso de la entrevista. El mismo  P. Alonso en un primer momento confirmó lo dicho por el obispado. Aunque luego se retractó. Los principales comentaristas aceptan como auténtica la entrevista.
En primer lugar, diremos que la entrevista,  con bastante probabilidad, excluye la autenticidad del Secreto publicado por el Vaticano en 2000.
En efecto, Lucía claramente habla de una apostasía en la Iglesia con la pérdida de muchisimas almas, e incluso señala la “desistencia” (término acuñado por Romano Amerio) de papas, obispos y sacerdotes en su “munus” específico que es la “salus animarum“.  Esta apostasía que como dijo el cardenal Ciappi  hablando del “Secreto”, comenzaría en la cabeza y se extendería al cuerpo de la Iglesia, la describe Lucía perfectamente, hablando de sacerdotes y religiosos abandonando su vocación, e incluso la “falta de vocaciones”. Leyendo la entrevista y considerando que el Secreto publicado en junio de 2000 no dice nada de ello, parece innegable la deducción de la falsedad del mismo.
La reacción de  Roma, fue inmediata y enorme .No era para menos vista su acusación implícita. El P.Fuentes fue destituído de su cargo de postulador de la causa de los dos pastorcitos. A Lucía se le prohibió hablar y conceder entrevistas, excepto con sus familiares más directos (que ya eran muy escasos) y esto con severas medidas: en la penumbra, detrás de una gruesa reja  con una cortina y flanqueada por dos religiosas . En realidad se llegó a un encierro carcelario que llegó al ostracismo y muerte civil de Lucía. Diez años más tarde, aparecería otra Lucía que como veremos en otro post, dedicado a ello era muy poco parecida a la Lucía auténtica, fisica y moralmente ( cara, tez, temperamento y carácter) y que ayudó con sus declaraciones (que eran el “oppositum per diametrum”) de las hechas por Lucía en el trecho de su vida, que podríamos llamar pública.
Pero aquí quiero tocar dos puntos que han suscitado erróneas apreciaciones  y que han terminado por hacer entrar a los comentaristas en opiniones confusas y equivocadas del mensaje de Fátima. Ellos son -los puntos que tocó Lucía-los siguientes. Lo relativo a la expresión “estamos en los últimos tiempos” y lo que dice de “Rusia, pobrecita nación” que atacaría de nuevo.
La aclaracióin de estos dos puntos la considero importantísima si queremos llegar a una correcta interpretacion del mensaje de Fátima.
Además pondría en entredicho la “conversión de Rusia” supuestamente ya realizada. Induciría a pensar que el Triunfo del Corazón Inmaculado, tendría que realizarse en el futuro y que por lo tanto habría que conseguir que el papa realizara la tantas veces pedida “consagración de Rusia“.  Pues esta entrevista, mal interpretada, es la que ha lanzado a los comentaristas, incluso los más importantes como el P.Alonso y el Hermano Michael de la Ste.Trinité, a apoyar esta interpretación e incluso alterar la colocación de la frase “En Portugal se conservará siempre el dogma de la Fe”.  como se sabe habían establecido que su lugar apropiado sería el comienzo del tercer secreto. No tiene nada de extraño que haya campañas recabando millones de Rosarios como “bouquet” para conseguir que cuanto antes se realice la consagración. Pero incluso, si bien se observa, esta interpretación ha terminado por  colocar a “Fátima” en un “callejón sin salida” pues se multiplican las opiniones  encontradas y hasta contradictorias. En realidad “Fátima” es ahora un rompecabezas (por obra de los comentaristas).
Lo que sigue a continuación es una aportación mía al mensaje de Fátima. Algunos datos parciales están reproducidos por distintos autores. Pero no está dicha por nadie hasta ahora- a lo menos yo no la he visto en nadie-  El P.Alonso, el H.Michael, y Bro.PeterDimond ( aquí) exponen sus opiniones sobre Fátima que no son coincidentes en absoluto.
Tengo que recordar que Lucía no es un oráculo infalibe. Ella misma recuerda en la entrevista: “·Padre, es por ello que mi misión no es indicar al mundo los castigos materiales que ciertamente vendrán si el mundo no reza y hace penitencia antes”. Luego ella tenía muy claros los límites de su misión. Ella fue elegida para transcribir al mundo las apariciones y el Secreto que se dio en ellas. Aparte de ello, sus reflexiones y las consecuencias que extrajo bien pueden estar equivocadas o por lo menos no del todo atinadas.. Por lo menos han de ser  leídas con discernimiento y examen.  Como nos recuerda S.Ignacio en sus “Ejercicios Espirituales”, en la octava regla de la discreción de espíritus : …”debe (el ánima favorecida) con mucha vigilancia y atención mirar y discernir el propio tiempo de la tal actual consolación del siguiente en que la ánima queda caliente y favorecida con el favor y reliquias de la consolación pasada. Porque muchas veces en este segundo tiempo,   por su propio discurso de habitúdines y consecuencias de los conceptos y juicios, o por el buen espíritu o por el malo, forma diversos propósitos y pareceres que no son dados inmediatamente de Dios Nuestro Señor. Y, por tanto, han menester ser mucho bien examinados, antes que se les dé entero crédito ni que se pongan en efecto”Esta regla es obvio que tiene aplicación también en el caso de Lucía.
Pues bien, viniendo al primer punto, i.e. “estamos en los últimos tiempos” que la misma Lucía confiesa que no oyó de la Sma.Virgen, hay que observasr que ella misma dice que en en ellos se dará la decisiva batalla entre el demonio y María. Si es una batalla habría que decir que alguien saldría vencedor. Si lo fuera la Sma. Virgen, tendríamos que reconocer que habría un tiempo después de ella, más o menos largo. Luego no sería el fin del mundo o el tiempo que sigue al Juicio final. En este último caso estaríamos en el cielo y mal se podría hablar del Triunfo del Corazón Inmaculado. María triunfa en el cielo, pero hay que convenir que sería una profecía con truco. Por eso hay que reconocer que Lucía no pensaba en el fin del mundo cuando habló de los “últimos tiempos“. De todas maneras, si alguien no quiere reonocer esto, se le podría replicar con otras muchas profecías de videntes santos, como por ejemplo la Beata Ana María Taigi., cuyo cuerpo se conserva en Roma en perfecta incorrupción. Su vida estuvo plagada de gracias carismáticas, milagros y profecías  y videncias cuyo cumplimiento se comprobó al poco tiempo ( como en la muerte de Napoleón). En la bula de beatificación se lee: “Fue un caso único en los faustos de la santidad
Ella dijo: “La prueba es seguida de un renacimiento universal. Y todo esto ocurrirá cuando parezca que la Iglesia ha perdido todos los medios humanos de hacer frente a las persecuciones” . (Luego si hay un renacimiento no ser´ña el fin del mundo)
San Miguel Arcángel apareciendo, entonces, sobre la tierra bajo forma humana, tendrá al demonio encadenado HASTA LA EPOCA DE LA PREDICACIÓN DEL ANTICRISTO. En ese tiempo la religión extenderá su imperio  con‘Unus Pastor’. Los rusos serán convertidos, así como los ingleses y la China , y el pueblo estará en júbilo contemplando eltriunfo brillante de la Iglesia (M. Servant, pág. 234; B. Sánchez, pág. 49).”
Añado yo, que algunos confunden  los últimos tiempos  con el fin del mundo y juicio final precedido por la parusía. Pero Cristo dijo “pero no viene enseguida el fin” “sed nondum statim finis” Lc.21,9 ;Mt 24,6. Será el “cumplimiento del tiempo de las naciones” Lc 21, 24. Será el juicio (castigo) de los vivos, como decía el llorado Benjamín Martín Sánchez, en oposición al juicio de los muertos al fin del mundo. El primer juicio (en sentido de castigo, muy común en la biblia v.gr. “el que no cree en el Hijo ya está juzgado” o sea condenado “) será acompañado de la aparición (en sentido figurado o moral) de Xto Juez “iudex tremendus iudicabit populum suum”como termina la profecía de San Malaquías. Pero esto es una venida de Xto no física sino moral. No puede estar muy lejos porque faltan, o  ninguno, o uno o dos lemas (lo cual sería interesante explicar) para su cumplimiento. El juicio de muertos con la resurrección de ellos acontecerá con la “venida de Xto en gloria y majestad” y visiblemente (P.Lacunza). Esta será la verdadera Parusía. Pero  con gran probabilidad está aún lejana.
La primera venida, sólo moral, y ya próxima vendrá acompañada y seguida del triunfo de la Iglesia católica, con la conversión de los judíos y todas las sectas, para reinar Xto (opportet illum regnare,1Cor,15,25) un tiempo indefinido (aquí se dividen las opiniones sobre su duración, bien muy larga o bien corta) y que algunos han llamado milenio (milenarismo espiritual y mitigado). Esta venida seguirá a la muerte de las dos terceras partes de la humanidad en la Gran Tribulación “tal que no la hubo antes desde el principio del mundo ni la habrá ya más” (Mt.24,21). Notemos que si dice que ya no la habrá más, es que habrá más tiempo después de ella. Al final de este “milenio” vendrá el fin del mundo con la venida de Xto el Juez de los muertos. Este milenio será esplendoroso pero de hombres con nuestra condición. No habrá desaparecido el sufrimiento totalmente, ni la muerte, ni el pecado, ni la posible condenación, todo lo cual es propio de los “viatores”. Será el Reino de los Sdos Corazones y una época esplenderosa de la Iglesia y de prosperidad en toda la tierra. No será estrictamente el Triunfo del Corazón Inmaculado, que ya habrá tenido  lugar en el pasado S.XX   en la lucha de María contra el Dragón Rojo del comunismo. Sino más bien sera el Reino de Xto preparado por María (como dice San Luis Grignon) en su lucha con el demonio, en la que éste saldrá definitivamente derrotado (dejando paso al Reino de Xto  y de María por medio del triunfo de su Iglesia), y  encadenado por mil años, hasta los días del Anticristo, en que será soltado pero por poco tiempo.
Sólo queda apuntar la gran duda que hace también dividirse a los que estudian estos temas. Y es ¿el anticristo para cuando? Dejando aparte los precursores del anticristo y antecristo (el Anticristo ha venido ya , 1Jn.2,18; 4,3), creo que el anticristo personal, si es así como debe interpretarse, vendrá poco antes del fin del mundo. Algunos  (los menos) creen que vendrá ahora en estos tiempos finales antes del castigo de las naciones o que incluso ya ha venido.
Respecto del segundo punto, es decir de lo que dice sobre Rusia; só lo hay que aclarar  que no empece en absoluto que  Rusia (el Dragón Rojo del Comunismo) que fue vencida por NªSª en premio de Dios a la consagración habida en 1952 cesando los millones de muertos y miles de mártires del comunismo, vuelva al cabo del tiempo (presisamente ese “algum Tempo de paz“) a las guerras e invasiones como habñia hecho antes. Sólo que estas serían ahora castigo de laapostasía en la Iglesia y en el mundo. Ahora ya no existe la petición de la consagración de Rusia. Lo que existe es una severa amenaza si antes no se hace penitencia y presumiblemente se amoonestaen el “Tercer Secreto”.
Después de esta explicación no creo que existan dudas razonables sobre lo acertado de la inerpretación  que doy: una la  de los “últimos tiempos” (esta si es verderamente algo muy común) y otra la del Triunfo del Corazón Inmaculado, después de la consagración de Rusia y su conversión (las dos cosa juntas, la primera y la segunda, yo no las he leído en nadie). Por cierto respecto de este último punto, hay que decir que esta interpetación no es tan novedosa y extraña a los comentaristas. El mismo P. Antonio María Martins (comentarista y recopilador de todos los documentos de Fátima. En su libro Fátima y el Futuro de España – escrito ya en 1971, dice en lan página 86, en nota aclaratoria de  lo que dice Lucía en la segunda parte del Secreto donde se habla de la profecía de NªSª “Al final el Santo padre me consagrará Rusia etc.. lo siguiente: “Así sucedió el 7 de Julio de 1952. En 31 de agosto de 1941, fecha en que Lucía terminó la tercera memoria, nadie podría sin una revelación celestial, ni siquiera sospechar- cuanto más afirmar categóricamente- que el Santo Padre consagraría Rusia al Inmaculado Corazón de María. Esto es señal evidente de que Lucía nos transmite con fidelidad  lo que oyó de Nuestra Señora”. Sobre esto deberían reflexionar los que se agarran tenazmente a una interpretación de Fátima que no por ser la más frecuente y de comentaristas más celebrados como son P.Alonso y F.Michael, es la más probable o meritoria.

A LUZ DA MENSAGEM

 PRÓLOGO
Padre Luís Kondor, sacerdote da Congregação do Verbo Divino, era natural da Hungria, e se radicou em Fátima, Portugal, tendo trabalhado durante 55 anos a serviço da Igreja e como Vice Postulador da Causa de Beatificação e Canonização dos Pastorzinhos, onde faleceu no dia 28 de Outubro de 2009.
Profundo estudioso das teofanias ocorridas em Fátima, se preocupou em iluminar com sua inteligência alguns ângulos daquelas admiráveis manifestações. Sobretudo, no inicio da reflexão teológica dos acontecimentos sobrenaturais, ele quis precisar com bastante ênfase, o sentido profundo e essencial da “reparação” que a humanidade tem necessidade de fazer, como consolo e desagravo, nos seguintes termos:
“A reparação que MARIA, sob o seu IMACULADO CORAÇÃO, pede, não é uma atividade humana que diga respeito ao culto, como por exemplo, construir uma Igreja, praticar uma devoção, fazer uma consagração. NOSSA SENHORA não pede uma reparação simbólica, mas a viva realidade mística que é o nosso oferecimento total a DEUS Santo, Eterno, que é Amor... Porque o oferecimento de toda pessoa humana contém em si a reparação que se oferece simultaneamente a DEUS, ao CORAÇÃO DIVINO DE JESUS e ao CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA. É através deste oferecimento que se realiza a “verdadeira reparação” e não através de ações reparadoras externas”.
Isto porque, o estudo teológico da Mensagem de Fátima mostra que não se trata de uma tentativa de como se quisesse apresentar novas verdades da Fé. Ao contrário, Fátima não quer senão tornar mais visíveis algumas verdades centrais e dar-lhes relevo, dentro da riqueza dos tesouros da Fé. Ela mostra que a SANTÍSSIMA VIRGEM, com a Sua Mensagem, promove na Igreja uma das mais urgentes intenções: “a reparação dos pecados cometidos contra DEUS, contra JESUS e contra o Seu CORAÇÃO IMACULADO”.
Então, compreende-se, que não se trata de uma exigência exterior e particular, ou dirigida a certo grupo de pessoas, e também, não é uma exigência que ultrapassa a grandeza dos sacrifícios das obrigações quotidianas, difícil de ser realizada. Não é assim. Ela é dirigida a toda humanidade e abrange a vida inteira de cada pessoa, convidando cada um a viver a sua realidade orientando o seu caminho para DEUS, como está na Sagrada Escritura: seja santo como o SENHOR Vosso DEUS é Santo.
Assim sendo, o CORAÇÃO DE MARIA lança o mesmo apelo à humanidade de todos os tempos. Esta realidade nos faz compreender que nunca haverá uma perfeita e completa “consagração e reparação”, sem uma verdadeira “santificação interior e exterior” da pessoa. “Consagrar-se” ao CORAÇÃO IMACULADO de MARIA não pode ser entendido somente em “procurar refúgio” ou “abrigar-se” neste CORAÇÃO durante a vida terrena, mas primordialmente, se inspirar nele, buscando santificar e purificar a existência para merecer a prerrogativa do “Santo Abrigo”. Assim sendo, Consagração, Reparação e Santificação são expressões inseparáveis e concorrem para o mesmo objetivo, e por isso, devem ser realizadas, necessariamente, em profunda comunhão e harmonia com a totalidade da pessoa humana.
Desse modo, pode-se compreender com maior clareza, que o prometido triunfo do CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA não é “coisa” deste mundo, como por exemplo, a vitória de uma realização, ou um triunfo político. Será, sem dúvida, a vitória da Cruz de CRISTO, a vitória do Amor Salvador do próprio CORAÇÃO DE JESUS, em que terá parte substancial o CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA.
O livro escrito pelo Padre Luis Kondor, que nos serviu de ensinamento para realizar este Site, tem o titulo: "QUEREIS OFERECER-VOS A DEUS?" e tem tido, por isso mesmo, uma aceitação notável no ambiente cristão. O livro foi editado em Fátima, Portugal, pelo Apostolado da Causa de Canonização dos Bem-Aventurados Francisco e Jacinta, em 28/Outubro/2011.
APOSTOLADO DOS SAGRADOS CORAÇÕES
Analisando o aspecto fundamental da Mensagem Divina em Fátima, inicialmente devemos lembrar que toda mensagem para ser completa teologicamente, tem que possuir um luzeiro, que lhe dê sentido e que abra as portas do seu conhecimento. Também em Fátima, existe a luz que ilumina toda a teologia da Mensagem. Mas ela tardou a chegar a ser conhecida, porque primeiro todos colocavam em evidencia a Mensagem de Penitência e Oração que a VIRGEM MARIA trouxe ao mundo mais uma vez. Mas certo dia, sempre atenta aos acontecimentos, a Irmã Lúcia percebeu e anunciou que todos os aspectos mais íntimos e os mais espirituais da Mensagem, estavam centrados e animados pela “alma” da Mensagem: o CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA” , pois ele dá a Fátima uma personalidade própria e é a unidade e o espírito interior de todos os temas.
Por essa razão, sob o ponto de vista teológico o CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA não deve ser considerado como uma “devoção” a mais. Tanto o CORAÇÃO DE MARIA como o CORAÇÃO DE JESUS, representa na melhor teologia a essência do “amor”. Isto porque o “coração” sempre foi considerado o símbolo natural do amor, e é através dele que o amor se manifesta. Assim sendo, esta verdade nos leva a compreender que em Fátima, a VIRGEM MARIA nos trouxe a Mensagem do Seu CORAÇÃO.
VIVÊNCIA DA MENSAGEM
O principal desígnio Divino é que a humanidade seja santa e que DEUS possa viver com ela, que as pessoas participem e vivam na Santidade de DEUS. Esta verdade torna evidente que a plena realização do homem e da mulher consiste na santidade, na visão de DEUS, para alcançar assim, pelo caminho de uma vida espiritual cada vez mais perfeita, a beleza original de sua alma. Desde a origem, cada criatura humana tem a sua alma, reflexo da vida Divina, porque foi criada à imagem de DEUS. Na caminhada existencial pelas veredas do mundo as pessoas deformam e mancham a beleza da sua alma. Ao ser purificada pela graça, a alma vai regressando a sua origem de ser novamente a imagem de DEUS, a imagem da beleza Divina. E desse modo, quanto mais se purificar, cada vez mais vai recuperando a sua dignidade, por ser o único ser criado à imagem de DEUS. E assim, invadida pela graça do SENHOR, a alma também será capaz de ver e participar das alegrias Divinas.
São Gregório de Nissa, dizia: “Unicamente tú, alma humana, foste feita a imagem da natureza, que ultrapassa cada inteligência, semelhança da imperecível beleza, moldagem da verdadeira Divindade, vaso da vida bem-aventurada, imagem da Luz verdadeira; a Ela contemplando serás como Ela é, porque pelo reflexo que nasce da Tua pureza imitarás AQUELE que brilha em ti. Nenhuma coisa que existe é tão grande, que possa ser comparada com a tua grandeza”.
TRANSGRESSÃO DA ORDEM
O pecado é ofensa a DEUS e traz como consequência a privação da glória de DEUS, porque foi à causa dos terríveis e cruéis sofrimentos de CRISTO e de MARIA, além de ter concretizado uma abominável desordem na criação, no mundo e nos Anjos, e por isso, exige “reparação” . Este fato é o conceito da Mensagem de Fátima, que os pastorzinhos realizaram de muitos modos:
1 – COMO PENITÊNCIA - NOSSA SENHORA disse as crianças para que divulgassem a toda humanidade: “Que nos emendássemos, que não ofendêssemos mais a DEUS, que já estava muito ofendido, e que rezassem o Terço e pedissem perdão dos pecados”.
2 – EM FORMA DE SACRIFÍCIO OU MORTIFICAÇÃO:
2.1 - Oferecendo o almoço aos pobres.
2.2 – Comendo coisas amargas.
2.3 – Deixando de beber água num apreciável espaço de tempo.
2.4 – Usando a corda com nós, amarrada ao corpo.
2.5 – Suportando a grave doença.
2.6 – Sentindo o abandono dos pais na prisão.
E muitas outras mortificações, que são exemplos vivos de sacrifícios.
Para se compreender com clareza este apelo de “reparação” ao CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA, vamos analisar a luz da Sagrada Escritura, algumas questões fundamentais.
Em nome de DEUS, o Anjo da Paz e posteriormente NOSSA SENHORA introduziu os três pastorzinhos no apelo da “reparação”. No primeiro diálogo com as crianças, a VIRGEM MARIA perguntou:
“Quereis oferecer-vos a DEUS para suportar todos os sofrimentos que ELE quiser enviar-vos, em ato de reparação pelos pecados com que ELE é ofendido, e de súplica, pela conversão dos pecadores?”
E todos três responderam com voz forte e sonora:“Queremos”.
A Irmã Lúcia disse: “DEUS respeita o dom da liberdade que ELE mesmo nos deu e não força ninguém aceitar uma Missão Especial, que ELE queira confiar. Assim, deste mesmo modo, ELE procedeu com NOSSA SENHORA, quando mandou o Anjo Lhe perguntar, se Ela aceitava ser a MÃE DO MESSIAS”.
É a imensa delicadeza Divina, que trata dignamente todas as criaturas, respeitando os dons com que as favoreceu. O SENHOR não quer ser servido por força, mas por amor, porque DEUS é Amor e só o que se faz por amor a ELE e ao próximo por ELE, é que LHE agrada, e por ELE é aceita e tem valor na Sua Presença.
Os pastorzinhos, sem se preocuparem com o grau e a natureza dos sofrimentos, responderam decididamente: “Sim, queremos”. Sem dúvida, foi à voz do coração, do amor puro e dedicado, sem qualquer interesse.
Tal como os pastorzinhos, assim também nos devemos colaborar com o SENHOR, para completarmos o que ainda falta na grande Obra Redentora de CRISTO, ou seja, a nossa parte, referente ao corpo místico da Sua Igreja, para que a Redenção do SENHOR fique completa.
Ao longo de toda narrativa das teofanias de Fátima, fica evidente a santidade dos pastorzinhos, que profundamente sensibilizados pela entrega de JESUS na Cruz, desenvolveu no interior de cada um deles, aquela disponível prontidão para oferecer, em união com JESUS sofredor, os seus pequenos e grandes sacrifícios, em reparação dos pecados cometidos pela humanidade e para obter a conversão dos pecadores. Eles entenderam com absoluta clareza a necessidade da “reparação”, quando lhes foi comunicado o sentido da “adoração a DEUS” que é ultrajado e ignorado diariamente, por tantas pessoas intencionalmente.
Por outro lado, é importante observar que a maneira daquelas crianças se exprimirem com NOSSO SENHOR, denota outro traço característico da relação que tinham com DEUS. Eles realmente falavam a sós com NOSSO SENHOR e com NOSSA SENHORA, mesmo que não OS estivesse vendo, porque para eles, estavam falando com pessoas verdadeiras. Assim, a oração que faziam não era uma formalidade, mas um sincero e honesto colóquio íntimo, feito de coração a coração.
BEATIFICAÇÃO DO FRANCISCO E DA JACINTA E O 3º SEGREDO
Nos dias 12 e 13 de Maio de 2000, no Santuário de Fátima, em Portugal, na presença de um milhão de peregrinos, entre os quais: nove Cardeais, muitos Bispos e mais de mil e duzentos Sacerdotes Concelebrantes, o Papa João Paulo II elevou Francisco e Jacinta a honra dos altares. Também estavam presentes: a Irmã Lúcia com 93 anos de idade, o Presidente da Republica de Portugal e diversas autoridades civis e militares.
No final da solene Concelebração Eucarística, o Cardeal Ângelo Sodano, Secretário de Estado do Vaticano, pronunciou um discurso com uma surpreendente notícia: “Na circunstância solene da vinda do Papa João Paulo II a Fátima para a Beatificação do Francisco e da Jacinta, Sua Santidade incumbiu-me de transmitir-lhes uma preciosa notícia, porque também ele quer dar a esta peregrinação, o valor de um renovado preito de gratidão a NOSSA SENHORA, pela proteção que Ela lhe tem concedido durante os anos de pontificado”.
“O Terceiro Segredo de Fátima refere-se, sobretudo à luta dos sistemas ateus contra a Igreja e os cristãos e descreve os sofrimentos imensos das testemunhas da fé do último século do segundo milênio. É uma Via-Sacra sem fim, guiada pelos Papas do século vinte. Segundo a interpretação dos pastorzinhos, recentemente confirmada pela Irmã Lúcia, o Bispo vestido de branco, que reza por todos os fiéis, é o Papa. Também ele, caminhando penosamente para a Cruz por entre os cadáveres dos martirizados (bispos, sacerdotes, religiosos, religiosas e várias pessoas seculares), cai por terra como morto sob os tiros de uma arma de fogo”.
Com estas palavras, o Cardeal Sodano, em nome do Papa revelava o conteúdo do 3º Segredo de Fátima.
O Sumo Pontífice, acompanhando atentamente os acontecimentos no mundo já sentia desenhar as terríveis perseguições contra a Igreja e o abominável crescimento do ateísmo em todas as partes.
Depois do atentado do dia 13 de Maio de 1981, na Praça de São Pedro no Vaticano, quando o Papa João Paulo II foi atingido por dois tiros mortais, pareceu claramente ao Pontífice, que “foi uma mão Materna que guiou a trajetória da bala”, permitindo que o “Papa agonizante” , se detivesse “no limiar da morte”. Aquela mão materna, a Mão da MÃE DE DEUS e nossa Mãe, naquele momento, dirigiu a direção do projétil e deu ao Papa uma nova vida, um novo nascimento pela graça Divina.
No dia 26 de Março de 1984, quando o Bispo de Fátima-Leiria passava por Roma, o Papa lhe entregou a bala que tinha ficado no jipe depois do atentado, para ser guardada no Santuário Mariano em Fátima. Por iniciativa do Bispo, a bala foi encastoada na coroa da imagem de NOSSA SENHORA, que está na Capelinha das Aparições.
Estas verdades nos fazem compreender que a tentativa de assassinato do Papa João Paulo II, estava contida nas Mensagens de Fátima, que revelava as transgressões e os pecados do mundo que ofendem terrivelmente ao CRIADOR e exigem “reparação”.
TEOLOGIA DA REPARAÇÃO DO CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA
De todo o exposto, torna-se evidente concluir que toda Mensagem de Fátima “é coração”“é amor” , porque nos revela a imensidão carinhosa e abrangente do CORAÇÃO DE MARIA. Cedo, os primeiros estudiosos e investigadores descobriram a “luz” que ilumina toda a Mensagem: o “CORAÇÃO DE MARIA”, que sofre por causa de Seu FILHO JESUS que é ofendido pelos muitos pecados e também, por causa dos Seus filhos pecadores que se encontram em perigo de perdição eterna. Esta é a terrível dor cruel que domina o IMACULADO CORAÇÃO DA VIRGEM MÃE DE DEUS.
Sem qualquer dúvida, a Mensagem está completa, pois contém as Aparições do Anjo e da SANTÍSSIMA VIRGEM, na Cova da Iria, nos Valinhos, no Poço do Arneiro e na Loca do Cabeço, assim como, as mensagens que foram dirigidas a Irmã Lúcia em Pontevedra e Tuy, e também, descreve de maneira admirável a vida heróica dos bem-aventurados Francisco e da Jacinta, que se entregaram sem reservas, ao cumprimento dos pedidos de NOSSA SENHORA. A “luz” que iluminou os seus caminhos foi sempre o CORAÇÃO DE MARIA , como lhes indicou a Aparição: “JESUS quer estabelecer no mundo a devoção a Meu IMACULADO CORAÇÃO”, e fez-lhes compreender que “era o IMACULADO CORAÇÃO DE MARIA, ultrajado pelos pecados da humanidade, que queria reparação”.
O LUGAR DE MARIA NO DESÍGNIO DE DEUS E NO MISTÉRIO DE CRISTO
Toda mensagem comunicada ao povo de DEUS, por mais simples que possa parecer, dirige-se ao “homem todo”, ou seja, “a totalidade da pessoa humana”, a todas as suas faculdades, e antes de tudo, a sua inteligência e ao seu discernimento. A Tradição Católica sempre defendeu o trabalho da inteligência para penetrar no âmbito da “fé” . Por essa razão, a Mensagem de Fátima deve também ser entendida, como um “forte apelo à inteligência”, pelo fato de estar iluminando a mente com as diferentes verdades da Fé Católica. Assim, as verdades evidenciadas em Fátima são um verdadeiro manancial para o aprofundamento da “fé”.
No seu conteúdo, a Mensagem não trata de novas revelações, mas das verdades fundamentais da Sagrada Escritura e da Tradição Cristã, que menosprezadas e esquecidas, devem ser despertadas na consciência de todas as pessoas. MARIA se dirige incondicionalmente a toda humanidade e apela a todos, com sua Mensagem de Salvação. E primordialmente, não pediu outra coisa senão o fundamental contido na Sagrada Escritura: a Santificação do Nome de DEUS. Pede a humanidade para ser santo como DEUS é Santo. Apelo dirigido a todas as pessoas: ser santo pelo sacrifício, pelo oferecimento e pela própria vontade. Sem esta santificação ninguém poderá contemplar DEUS.
NOSSA SENHORA apresenta o Seu CORAÇÃO IMACULADO, apontando na direção do DEUS transcendente com o CRISTO Redentor numa única e sólida corrente amorosa. Por conseguinte, todos os pecados e ofensas perpetradas contra DEUS e contra CRISTO atingem também o CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA e vice-versa. Por isso, a “reparação”oferecida a DEUS PAI e ao Divino CORAÇÃO DE JESUS, deve também ser dirigida ao IMACULADO CORAÇÃO DA MÃE DE DEUS.
A VIRGEM MARIA disse aos pastorzinhos: “JESUS quer estabelecer no mundo a devoção ao Meu IMACULADO CORAÇÃO”.
Estabelecer no mundo a devoção ao IMACULADO CORAÇÃO DA VIRGEM MARIA significa levar as pessoas a uma plena consagração de conversão, de doação, íntima estima e sincera veneração, com um amor puro, ardente e dedicado.
Todos sabem o que representa na família o “coração da mãe”: é o amor sempre presente! Na verdade, é o amor que leva a mãe a desvelar-se com todos os cuidados junto ao berço de um filho, a sacrificar-se, a dar-se totalmente e a correr em defesa de sua criança. Todos os filhos confiam no coração da mãe, porque sabem que tem nele, um lugar de predileção. O mesmo acontece com a VIRGEM MARIA, MÃE DE DEUS e Nossa MÃE. “O Meu IMACULADO CORAÇÃO será o teu refúgio e o caminho que te conduzirá a DEUS”. Portanto, o CORAÇÃO DE NOSSA SENHORA, é para todos os Seus filhos, o refúgio e o caminho que conduzirá cada um a DEUS.
Com essa afirmação, o CORAÇÃO DE MARIA é de algum modo, o coração de uma “geração especial”, cujo primeiro “fruto” é CRISTO, o VERBO DE DEUS. E é deste “fruto” que todas as gerações unidas e abrigadas no CORAÇÃO DA MÃE hão de se alimentar, como disse JESUS: “EU Sou o Pão da Vida. Quem come a Minha Carne e Bebe o Meu Sangue permanece em MIM e EU nele. Assim como, EU vivo pelo PAI, assim também o que ME come viverá por MIM”. (Jo 6,48.56-57) E este “viver" por CRISTO é também “viver” por MARIA, porque JESUS tomou o Corpo e o Sangue da Sua MÃE, que LHE deu a humanidade e a vida. Então MARIA é a Mãe desta descendência destinada por DEUS a esmagar a cabeça da “serpente infernal”.
Por outro lado, no CORAÇÃO DE MARIA se iniciou a Obra Divina de Redenção da humanidade de todas as gerações, a partir do momento em que NOSSA SENHORA disse “Sim” ao Plano de DEUS. Porque neste sagrado momento , "o VERBO se fez carne e habitou entre nós”. (Jo 1,14) E assim, na mais estreita união, o Poder de DEUS começou em MARIA a Obra de nossa Redenção. O sangue de MARIA sustentou CRISTO, as palpitações do CORAÇÃO DA MÃE encontravam eco no CORAÇÃO DO FILHO que pulsava na mesma cadência, da mesma forma que as alegrias de CRISTO se misturavam no sorriso aberto e carinhoso da MÃE DO FILHO DE DEUS. Por isso, MARIA feita “uma” com o Seu FILHO JESUS é “Corredentora” do gênero humano.
PROFANAÇÃO E BLASFÊMIA DO SANTO NOME DE DEUS
A Mensagem de Fátima, no conceito geral até 1942, coloca o pecado e a penitência em primeiro plano. Entretanto, logo após a publicação dos escritos da Irmã Lúcia, descobrimos nas Mensagens Divinas a sua motivação amorosa mais profunda e de sua projeção na economia da salvação para uma humanidade carecida de novas graças para a sua redenção. O pecado não é apenas uma palavra, mas uma verdadeira e abominável blasfêmia contra DEUS, uma profanação do Santíssimo Nome do SENHOR.
NOSSA SENHORA fala de um único pecado: “da blasfêmia, dos ultrajes, sacrilégios e indiferenças”, pecados cometidos contra CRISTO e contra o CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA, e fala deles com tristeza, com voz suplicante, como se fosse uma materna queixa a todos os seus filhos, numa súplica amorosa de conversão do coração.
Então, alguém poderia perguntar: por que motivo deve ser feita a “reparação” em “representação” (ou seja, por delegação ou seja, atuando em nome de uma ou mais pessoas, no caso da humanidade pecadora) pelas blasfêmias cometidas pelos outros?
NOSSA SENHORA quis em Fátima esclarecer com bastante nitidez a força do pecado, não deixando oculta nenhuma face, a fim de que não houvesse dúvidas no coração da Igreja. Cada pessoa peca diretamente contra DEUS, antes de pecar contra uma criatura ou uma norma da moral. Desde o Antigo Testamento, a Lei de Moisés mostra esta realidade com plena lucidez: a pessoa ou cumpre a Lei inteiramente ou não a cumpre. Não é possível cumpri-la em parte. A relação entre DEUS e as pessoas é fundamental. Quem transgredir a Lei num só ponto está transgredindo-a inteiramente. Por conseguinte a maldição que cai sobre todos os pecados cometidos é a mesma que cai sobre o pecado contra um único Mandamento. Da mesma forma, em sentido contrário, o sacrifício reparador desagrava todas as violações da Lei. A intensidade do pecado e da reparação é medida e compensada pela Justiça Divina. A Lei ou os Mandamentos, não são apenas uma lista de normas impostas, mas a Voz Pessoal de DEUS, que guia, orienta e zela por cada indivíduo. Cada um experimenta no seu interior a força do Amor de DEUS, como uma exigência incondicional, que atrai a SI os homens e as mulheres, pela Lei ou Mandamento da Aliança, para que ouçam a Sua Voz e atendam as Suas prescrições: “Sou EU, o SENHOR, vosso DEUS que vos santifica”. (Lv 20, 8b) E o que ELE diz vale para sempre.
No Novo Testamento, de forma muito mais clara, o Amor de DEUS pela humanidade é a única Lei a seguir. O Evangelista São João chega a afirmar : “É nisto que está o amor: não fomos nós que amamos a DEUS, mas foi ELE Mesmo que nos amou e enviou o Seu próprio FILHO como expiação pelos nossos muitos pecados”. (1 Jo 4, 10) “DEUS é Amor, quem permanece no amor permanece em DEUS, e DEUS nele”. (1 Jo 4,16)
JESUS nos ensina que toda Lei está contida no amor a DEUS e ao próximo por amor de DEUS, ou seja, amamos o próximo porque ele é filho de DEUS como nós somos e, por isso, ele é o nosso irmão. Portanto, este é o amor que deve ser cultivado e que nos propiciará observar todos os Mandamentos, porque todos eles se relacionam com DEUS e o próximo.
A REPARAÇÃO COMO MEIO DE SALVAÇÃO
NOSSA SENHORA não pede uma “reparação” simbólica, mas a viva realidade mística, que é o nosso oferecimento total a DEUS Santo, Eterno, que é Amor. O nosso oferecimento contém em si a "reparação" que se oferece simultaneamente a DEUS, ao CORAÇÃO DIVINO DE JESUS e ao CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA. É através deste oferecimento que se realiza a verdadeira “reparação” e não através de ações reparadoras externas. Trata-se da realidade mística de “reparação”, o oferecimento em comunhão com o sacrifício da Cruz de JESUS, que o Anjo ensinou aos pastorzinhos através daquela magnífica oração, que vamos repeti-la, porque é linda e de valor incomensurável:
“SANTÍSSIMA TRINDADE, PAI, FILHO e ESPÍRITO SANTO, eu Vos adoro profundamente e Vos ofereço, o preciosíssimo Corpo, Sangue, Alma e Divindade de NOSSO SENHOR JESUS CRISTO, presente em todos os sacrários da Terra, em reparação dos ultrajes, sacrilégios e indiferenças com que ELE Mesmo é ofendido. E pelos méritos infinitos do Seu SANTÍSSIMO CORAÇÃO e do CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA, peço-Vos a conversão dos pobres pecadores”.
MARIA aponta o Seu CORAÇÃO IMACULADO com o objetivo de acelerar a nossa interiorização, conduzindo o nosso olhar para o interior, para o nosso próprio âmago e assegurar-nos, que somente a partir dele, no mais íntimo de nós mesmos, poderemos realizar a nossa purificação, consagração, reparação e a nossa santificação.
A NECESSÁRIA IDENTIDADE DO SACRIFÍCIO, DA ADORAÇÃO E DA REPARAÇÃO.
Todo ser humano tem uma Alma e um Corpo, e ninguém existe sem eles. O Corpo nasce do relacionamento amoroso de nossos pais, santificado pelo Sacramento do Matrimônio. A Alma vem de DEUS, é invenção Divina. Significa dizer que cada pessoa, tem uma parte humana e uma Divina, e por ser de DEUS, nela está gravado o Nome do SENHOR.
Por outro lado, o pecado antes de ser uma violação de uma lei moral ou de ser uma ofensa a uma criatura, fundamentalmente é uma blasfêmia contra o Nome de DEUS. Por isso, também a reparação ou a anulação do pecado, antes de ser um ato reparador da ordem criada, é, sobretudo, a santificação e glorificação do Nome de DEUS. A reparação como santificação do Nome de DEUS, deve ser necessariamente cumprida, porque sendo nossa Alma criada à imagem e semelhança do CRIADOR, em CRISTO, ela se realiza de fato, porque DEUS a transmite a criatura humana, ao santificar o interior da pessoa. O Nome de DEUS significa a Sua Santidade. É o próprio DEUS que repara e santifica, atraindo a criatura humana a SI e lhe comunicando a graça, por meio do ESPÍRITO SANTO.
O ato de “Adoração” é na sua essência, um ato de humildade, em que a pessoa reconhece o seu nada diante da grandeza infinita do SENHOR DEUS. É um ato primeiro e fundamental, que somente se aprende pela prática dos atos próprios e meritórios da comunhão com o SENHOR, como aconteceu na entrega de CRISTO ao PAI ETERNO.
Sem este fundamento da “Adoração”, as outras práticas humanas, como as virtudes, devoções, boas obras, sacrifícios, orações, consagrações, etc., têm um merecimento muito relativo, e por isso mesmo, nunca conseguirão purificar e reparar os pecados integralmente, porque na raiz fica a mentira fundamental da autonomia da criatura. O pecador sempre acredita que não tem pecado, porque diz agir com naturalidade!
Em Fátima, o primeiro e decisivo pedido de NOSSA SENHORA a humanidade, foi o oferecimento total da pessoa humana a DEUS transcendente.
Assim, a verdadeira santificação, a qual faz com que a pessoa se entrega totalmente a DEUS na adoração, revelando que pertence ao SENHOR, corresponde à destruição do mundo da mentira, do cinismo e da ambição, a anulação de uma falsa autonomia humana, proveniente do próprio “eu”, cevado pela maldade, que faz a mente da pessoa considerar-se maior do que tudo. Então, entregar-se totalmente a DEUS na adoração é justamente abolir toda suficiência humana, não oferecendo espaço a mentira e a maldade. E só assim, e de nenhum outro modo, é que o pecado pode ser "reparado integralmente". Assim sendo, esta “adoração reparadora” é a verdadeira demonstração de que a pessoa, no seu ser e na sua vida, pertence inteiramente a DEUS e só ELE o justifica pela Sua Infinita Misericórdia.
A ADORAÇÃO REPARADORA É TAMBÉM EFICAZ PARA SALVAR OS OUTROS
A eficácia salvadora da adoração reparadora em benefício de outras pessoas, assim como a sua plena realização, está fundamentada na realidade em que o ser humano é a imagem e semelhança de DEUS, em CRISTO, que é o Salvador da humanidade de todas as gerações. É neste poder dinâmico, em que as forças espirituais podem ser voltadas para DEUS, ou desviadas DELE, é que se encontram o fundamento e a possibilidade de reparação de uns pelos os outros. A adoração reparadora é por si mesma, a união mística da pessoa com CRISTO, no seu ESPÍRITO SANTO, que se realiza continuamente no decorrer da vida sobre a Terra. Neste processo vivo e dinâmico, o próprio CRISTO age, não somente tendo em vista a reparação e santificação dos membros das outras pessoas, mas também realizando a conversão do coração, a salvação e uma real transformação.
Este fato descortina a realidade do reinado do ESPÍRITO DE DEUS sobre a humanidade. Por isso também a plena eficácia salvífica só acontecerá se houver uma entrega definitiva e total da criatura ao CRIADOR.
Foi num só ESPÍRITO que fomos batizados, a fim de formarmos um só corpo, o Corpo Místico de CRISTO. Por essa razão, a adoração reparadora para salvar os pecadores funciona plenamente, porque ela se realiza pela força Divina de JESUS e não pela força das pessoas que rezam e suplica o benefício para os outros. A oração feita em nome de NOSSO SENHOR é, realmente, a oração de união com CRISTO. Nela está a força real do Nome de CRISTO, que torna a oração infalivelmente eficaz.
A força do sofrimento reparador de CRISTO na Cruz (ELE assumiu todos os pecados cometidos pela humanidade, redimindo com o Seu Sangue todas as gerações) foi verdadeiramente eficaz e ensina aos membros do Seu Corpo Místico, como é válida a reparação dos pecados através do sofrimento. Este acontecimento nos permite também deduzir que a Aliança de DEUS com a humanidade é essencialmente uma aliança reparadora pelo sacrifício.
E justamente pelo fato desta reparação ser absolutamente necessária a salvação que MARIA, com tanta insistência, a pediu em Fátima: "uma entrega total a DEUS num sacrifício reparador pela salvação dos pecadores”.
Também o Anjo já havia recomendado as crianças: “Oferecei constantemente ao Altíssimo, orações e sacrifícios de tudo o que puderdes, em ato de reparação pelos pecados com que ELE é ofendido e de súplica pela conversão dos pecadores”...
O QUE DEUS ESPERA DE NÓS
Todo ser humano nasce para cumprir uma finalidade e merecer a recompensa Divina pelo seu desempenho responsável, dedicado e amoroso. Este procedimento lhe ensejará, ainda em vida, receber a carinhosa atenção do SENHOR, que infundirá mais graças em sua existência e vigor para cumprir dignamente a sua missão existencial. O ESPÍRITO DE DEUS penetra e enche o coração humano, estimulando sentimentos de adoração ao SENHOR, seja na Igreja, no Santuário, no escritório ou na solidão de um refúgio. Quando DEUS é encontrado na profundidade da alma pelo coração humano, mesmo sem vislumbrar a imagem Divina, a criatura sentirá que ELE está presente e SE comunica e, então, experimentará a SUA adorável e inefável companhia que ocupará a sua mente e todo o espaço do seu ser. A presença Divina convida todos os seus filhos a conversão do coração e a buscar intensamente a reparação dos pecados cometidos contra o SENHOR DEUS e contra o IMACULADO CORAÇÃO DE MARIA. E com o mesmo objetivo de consolar e reparar os SAGRADOS CORAÇÕES, também pelo sofrimento e a adoração reparadora pessoal, cada um deve se esforçar contribuindo para a salvação dos seus irmãos, daqueles que estão mais distantes, dos que não conhecem o SENHOR e primordialmente dos pobres pecadores.
ÚLTIMAS NOTÍCIAS
Às vezes, diante das dificuldades do quotidiano, ficamos perplexos, sem ação, necessitando de uma ajuda poderosa e eficiente, que ilumine nossas decisões, desobstrua o nosso caminho, e nos impulsione infundindo ânimo em nosso espírito, a fim de continuarmos a nossa trajetória existencial. Almejamos a proteção Divina, mas envolvidos pelos nossos muitos pecados sentimos a dúvida invadir o nosso coração: será que DEUS acolherá a minha súplica? Sim, se você estiver arrependido sinceramente de suas transgressões, ELE com certeza irá perdoar os seus pecados, sejam eles pequenos e de pouca coloração, sejam eles grandes, vermelhos e de coloração intensamente rubra. Dois caminhos seguem paralelos para se unirem no encontro final. Um deles conduz o pecador procurar DEUS através da Confissão Sacramental, onde ele revela o seu sincero arrependimento e recebe o Perdão Divino, através do sacerdote. O outro caminho é trilhado por nossas sinceras e fervorosas orações de súplicas e sacrifícios. Neste segundo caminho, para facilitar nosso encontro com DEUS, sempre é bom e útil, convidarmos "alguém" que já esteja lá, bem pertinho DELE. E aqui, apenas como sugestão, queremos lembrar que tendo sido a IRMÃ MARIA LUCIA DE JESUS uma confidente de NOSSA SENHORA DE FÁTIMA, naquelas inesquecíveis Aparições, seja ela também a nossa intercessora junto a MÃE DE DEUS e junto ao SENHOR, a fim de alcançar para nós a misericórdia Divina. O SENHOR DEUS por sua incomensurável bondade, paternalmente irá conceder carinhosamente a graça que cada um de nós necessitamos.
NOVENA
IRMÃ MARIA LÚCIA DE JESUS E DO CORAÇÃO IMACULADO

NOSSA SENHORA disse a pequena Lúcia (pastora de Fátima): “JESUS quer servir-SE de ti para Me fazer conhecida e amada. ELE quer estabelecer no mundo a Devoção ao Meu IMACULADO CORAÇÃO”. (13/06/1917)
Irmã Lúcia diante dos insistentes pedidos do senhor Bispo de Leiria (Portugal), falou: “Em completa obediência escreverei todos os fatos (ocorridos nas Aparições), para a maior honra e glória de DEUS e de Nossa Santíssima Mãe do Céu”. (1938)
E a Irmã se empenhou em revelar a grandeza do CORAÇÃO da VIRGEM MARIA: “Bendito seja DEUS por nos ter dado tal Mãe! Ela é luz para os nossos passos, fortaleza para a nossa pequenez, amparo aos nossos desalentos, alegria às nossas tristezas, conforto para os nossos desânimos, alento e graça para levar-nos a DEUS. Assim, no CORAÇÃO IMACULADO DE MARIA, fortalecemos a nossa fé, a nossa esperança e o nosso amor, com o laço de união, que para nós, CRISTO pediu ao PAI, para que sejam “um” como TU (PAI) e EU (o FILHO) somos UM.Dessa forma, dos braços da Mãe como crianças, passamos para o PAI”.(12/10/1979).

ORAÇÃO

SANTÍSSIMA VIRGEM MARIA, por intercessão da Irmã Maria Lúcia de Jesus e do Coração Imaculado, coloco-me diante da Senhora, suplicando fervorosamente que consiga de DEUS, a graça da Beatificação de Sua tão querida e fiel pastora de Fátima, Irmã Lúcia. E por meio dela, imploro a Sua imensa bondade e Maternal carinho, para que acolha as minhas orações, que humildemente envio ao Seu IMACULADO E SAGRADO CORAÇÃO, suplicando-Lhe o precioso auxílio, de alcançar de NOSSO SENHOR a graça que necessito (... dizer a graça solicitada...). Tenho confiança de que vou recebê-la, se esta for a Vontade Suprema de nosso DEUS e CRIADOR. E por isso, diante DELE, prostrado (a) de joelhos respeitosamente tudo aceito, com fiel e total resignação. Amém.
Rezar esta Oração durante nove (9) dias seguidos, acrescentando:
1 PAI NOSSO + 1 AVE MARIA + 1 GLÓRIA.

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